Oggi 22 maggio si decide di andare sul Monte Piglione meta piacevole e poco impegnativa . Il dislivello è di 812 m per una distanza di circa 15 Km.
Arriviamo a Casoli sono circa le 7:15 , si parte per il giro classico , siamo in sei e per PeCross era la prima volta, a piedi, visto che è capace di arrivarci in moto.
Ci incamminiamo sul sentiero n.2 , il percorso immerso nel bosco va indirezione del monte Matanna e dopo circa un'ora e mezzo siamo alla Grotta all'Onda, si tratta di una grossa cavità con profondità di circa 40 metri. Il nome deriva dalla sua struttura in quanto il suo bordo superiore , morfologicamente richiama l'onda del mare. Cosa molto interessante è che al suo interno furono trovati testimonianze di frequentazione umana fin dalla preistoria.
Per arrivare alla grotta abbiamo effettuato una piccola variazione sul sentiero, l'idicazione è abbastanza evidente non ci si può sbagliare. La deviazione è di circa 15 minuti ma ne vale la pena. Arrivati alla grotta incontriamo delle imponente pareti di roccia dove sgorgano zampilli d'acqua, anche se le avevamo già viste in precedenti escursioni è sempre un'emozione .
Facciamo una breve pausa prima di ripartire e riempiamo le borracce dall'acqua e proseguiamo.
Le giunchiglie sul monte Croce stanno appassendo ma noi siamo stai fortunati, questo è il periodo della fioritura degli asfodeli.
A quasi 3 ore dalla partenza arriviamo alla foce del termine o del crocione, vediamo la affascinate forma del Piglione. Dalla foce si propagano più sentieri , noi percoriamo il n.103 che porta sul monte Piglione.
Dopo circa 4 ore e mezza siamo in vetta, ovviamente con andatura tranquilla e ricca di pause.
Il ritorno è decisamente tranquillo, ripercorriamo il setiero già fatto tagliando ad un certo punto sul sentiero n.101 che arriva dalla foce e porta a Campo all'Orzo.
Ammiriamo la Chiesa di San Rocco e arriviamo alla Focetta di San Vincenzo, da li proseguiamo sul sentiero n,112 che ci porta a Casoli. Alle 17:00 siamo alla macchina per il ritorno.
















