In tanti anni di escursioni sul Macina non c'eravamo mai saliti.
Per qualcuno di noi era un tabù, la leggenda che arrivare in cima era di estrema pericolosità si era incancrenita nelle loro menti tanto da non prendere neanche in considerazione la sua ascesa.
Il suo nome non veniva mai pronunciato come possibile gita, anzi chi lo pensava veniva subito redarguito.
Poi il PePresidente, una domenica, si aggrega alla gita programmata dal CAI e in compagnia di sconosciuti , di cui alcuni anche di scarsa preparazione , raggiunge la fatidica metà senza particolari problemi.
La domenica dopo si fa forza e costringe, sapendo il rischio che andava incontro, di programmare l'escursione sul Macina.
Si parte dalle Gobbie dopo la galleria alle 07:45, si fa qualche centinaio di metri di strada di cava e si arriva al bivio tra il sentiero 42 che porta al Passo del Vestito e il 150 che porta alla Schiena dell'Asino e poi sul Macina.
Il sentiero sale dolcemente e la maggior parte è all'interno del bosco, mentre lo percorriamo lasciamo alle nostre spalle il Monte Pelato.
Al termine del bosco arriviamo ad una finestra che ci permette di ammirare bei panorami .
Da questa finestra saliamo leggermente fino a scollettare e raggiungiamo la cresta della schiena dell'Asino. Il passaggio non è difficile ma è necessario prestare attenzione e soprattutto utilizzare le mani per essere sempre ancorato alla roccia.
Cliccando sull'immagine un breve filmato della attraversata.
Al termine della schiena dell'Asino si apre la visuale e possiamo vedere il Monte Macina nella sua complessità.
Adesso il percorso si svolge aggirando il monte nel versante destro, il percorso, a parte alcuni punti dove è necessario prestare un poco di attenzione, è agevole.
Arriviamo sotto il macina e iniziamo la ripida salita e costatiamo che il tracciato è sicuro .
Arriviamo in vetta in circa 25 minuti, il panorama è eccezionale e la soddisfazione è stata grande.
Breve colazione , per qualcuno dietetica purtroppo, mentre noi apprezzavamo focaccia accompagnata da un discreto salamino il nostro PeCustode, costretto alla filosofia alimentare vegana, si accontentava di brucare l'erba.
Scendiamo dalla cima e proseguiamo per Passo Sella.
Arriviamo al passo in circa mezzora di cammino, una piccola pausa e poi proseguiamo per il sentiero n.31 che in buona parte segue la strada di cava e poi all'altezza del rifugio Puliti devia sulla destra.
Nel percorrere il sentiero 31 possiamo ammirare nella sua possenza il Macina sulla nostra destra.
Arriviamo al rifugio dove ci aspetta un buon pranzo a base di tordelli . Veramente meritati, e devo ammettere che il tempo passato a pranzo in compagnia e in spensieratezza supera anche l'emozione di aver raggiunto la vetta.
Al termine riprendiamo il cammino per il sentiero n.33, passiamo per una visita alla madonna del cavatore e torniamo alla macchina.
Gita eccezionale, anche per gli scettici.
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Dati
Data 28 Maggio 2024
Lunghezza percorso: Km
Dislivello : 600 m circa
tempo totale 5:45 ore fino al rifugio
Distanze:
Gobbie - Schiena dell'Asino 1:20
Schiena dell'Asino - Base Macina 1:00
Base Macina - Cima 25
Cima - Passo Sella 55
Passo Sella - Rifugio 1:40
Rifugio - Gobbie 30




























