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Siamo in agosto e, come ogni anno, approfittiamo del fatto che la sede dispone di un bellissimo forno a legna per organizzare una cena a base di pizza.
Fino all’ultimo, però, non eravamo del tutto sicuri che l’evento si sarebbe potuto realizzare. La nostra perplessità derivava dal fatto che PeCustode, alias PeSilicone, per un piccolo problemino doveva assumere quotidianamente del cortisone.
Ora, dalle esperienze vissute durante le precedenti escursioni, avevamo già avuto modo di notare qualche piccolo cambiamento nel suo umore.
Al primo accenno di contraddittorio, infatti, scattava immediatamente su tutte le furie: la ragione era la sua e noi dovevamo dargliela. Ma attenzione: dovevamo dargliela senza fargli capire che gliela stavamo dando, perché altrimenti si incavolava ancora di più!
Organizzare un’escursione era diventato praticamente impossibile. Qualsiasi proposta non andava bene e, quando qualcuno, con grande coraggio, provava a chiedergli:
— «PeSilicone, tu cosa vuoi fare? Qual è la tua opinione?»
la risposta era sempre la stessa:
— «Non me ne frega niente, fate quello che volete!»
La situazione era ormai drammatica.
Così, prima della cena, ci siamo riuniti in gran segreto e abbiamo stabilito una precisa strategia di sopravvivenza: non contraddirlo mai, assecondarlo in tutto e, soprattutto, riempirlo di complimenti per qualsiasi cosa facesse.
Per maggiore sicurezza, PePresidente aveva addirittura predisposto un piano B: una boccetta di Valium da somministrare, all’occorrenza, direttamente nel bicchiere del nostro amico, giusto per rendere la serata un po’ più tranquilla.
La cena, alla fine, è stata sorprendentemente rilassante.
Grazie anche all’effetto del Valium, PeSilicone ci ha mandato a quel paese solo una decina di volte e, cosa ancora più importante, non ci ha tirato dietro neanche una sedia.
Un successo su tutta la linea!
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Va però ricordato che l’effetto del Valium non è immediato.
Durante la preparazione della pizza, quindi, PePresidente ha provveduto a ricordare a tutti i soci una regola fondamentale:
finché PeCustode, alias PeSilicone, non fosse entrato in uno stato sufficientemente prossimo al coma, era assolutamente vietato contraddirlo e si raccomandava a tutti di trattarlo con la massima cordialità.
Per il resto, tutto è filato liscio.
Clicca sulla foto per vedere il video.
Le cose, per fortuna, sembravano essersi normalizzate. PeSilicone aveva progressivamente ridotto la quantità di cortisone fino ad arrivare a dosaggi ormai trascurabili.
Noi, naturalmente, eravamo tutti felicissimi.
Un cavolo!
La drastica riduzione del cortisone ha avuto su di lui un effetto completamente inaspettato: una sorta di crisi di astinenza da cortisone. E adesso la situazione è addirittura peggiorata.
Prima, se lo contraddicevi, si incavolava. Adesso, se lo contraddici, oltre a incavolarsi… ti sputa anche in faccia!
A questo punto cominciamo ad avere qualche dubbio, forse era meglio prima, almeno con il cortisone dovevamo schivare al massimo qualche sedia.
