Stamani ci accoglie una giornata splendida: il cielo è terso, l'aria limpida e la temperatura, nonostante siamo solo ai primi giorni di marzo, ha già un piacevole sapore primaverile.
Per questa escursione andremo alla scoperta del bacino estrattivo del Monte Altissimo, uno dei luoghi più significativi della storia del marmo apuano. Il percorso ci porterà a toccare la Cava Tela, la zona dei Colonnoni e, successivamente, attraverso la vecchia via marmifera, raggiungeremo la Cava Mossa, conosciuta anche come Cava di Michelangelo.
Partiamo dalla località La Polla, poco dopo il paese di Azzano, imboccando la strada marmifera che conduce alle principali cave del versante occidentale del Monte Altissimo.
Dopo un breve tratto raggiungiamo la sorgente chiamata appunto La Polla, un luogo particolarmente importante perché proprio qui nasce il fiume Serra. Il corso d'acqua, dopo aver lasciato la sorgente, attraversa il paese di Riomagno per poi proseguire il suo cammino fino a unirsi al fiume Vezza.
Iniziamo così il nostro percorso immersi in un ambiente dove natura, storia e lavoro dell'uomo si intrecciano continuamente: da una parte le montagne con la loro bellezza, dall'altra le tracce lasciate dall'antica e ancora attiva attività estrattiva del marmo.
Alla sorgente deviamo subito a sinistra per un lungo tratto che ci porterà al bivio per la Focoraccia, il sentiero è molto bello e la cresta del monte altissimo ci svetta alle spalle.
Dal bivio della Focoraccia proseguiamo verso destra. Il sentiero si mantiene piacevole e regolare, senza particolari difficoltà e con pendenze contenute, permettendoci di godere con tranquillità dell'ambiente circostante.
Quando però ci avviciniamo alla parete dell'Altissimo, il percorso cambia carattere: la salita diventa più ripida e in breve tempo ci porta a raggiungere la strada marmifera.
Il dislivello affrontato non è stato proibitivo, circa duecento metri, ma la pendenza concentrata in quel tratto finale si è fatta sentire e ci ha tolto un po' di fiato. D'altronde, anche le Apuane più "gentili" sanno sempre ricordarci che la montagna va rispettata.
Arriviamo così al punto dove si incontrano i sentieri diretti al Passo della Greppia e alla vetta del Monte Altissimo. Ci concediamo una breve sosta per riprendere energie e ammirare il panorama prima di proseguire.
Riprendiamo il cammino lungo la strada marmifera e raggiungiamo la galleria, interessante testimonianza dell'attività estrattiva della zona. Dopo una breve visita torniamo sui nostri passi e imbocchiamo il sentiero n. 32 attrezzato.
Il tratto si rivela particolarmente piacevole e divertente: il percorso, completamente rinnovato e messo in sicurezza con nuovi cavi d'acciaio, permette di affrontare con maggiore tranquillità alcuni passaggi più esposti, aggiungendo anche un pizzico di emozione alla nostra escursione.
Un bel tratto di montagna, dove storia del marmo, paesaggio e un po' di sana avventura si incontrano ancora una volta.
Passato il tratto attrezzato si arriva agevolmente alla cava dei Colonnoni, nel tragitto si incontra anche il sentiero che porta al monte Altissimo .
Alla cava ci fermiamo per la pausa pranzo, il sole ci scalda ma non quanto la bottiglia di vermentino toscano bianco e il pezzo di biroldo che il presidente ha portato.
Dalla cava dei Colonnoni iniziamo a scendere un tratto della lizza, molto ripida, per fortuna sulla parte sinistra i cavatori avevano creato degli scalini per agevolare la discesa. Subito dopo però inizia un sentiero di servizio accanto alla lizza che ci porta fino ad un ultimo tratto di pochi metri della lizza cui dobbiamo scedere attaccati a un cavo.
Ovviamente non manca la prova di fisicità del nostro peSegretario che nonostante la sua veneranda età dimostra ancora doti fisiche non trascurabili, peccato che si riscontrano solo poche volte all'anno.
Al termine della lizza facciamo una pausa mirto o meglio una variate di PeMoto che è risultata molto gradevole.
Ci voleva.
Adesso seguiamo la strada marmifera , lunga circa 2,5 Km , potevamo fare il sentiero dei cavatori ma molto ripido e sicuramente meno rilassante.
Al termine incontriamo la cava Mossa , non ci aspettavamo che fose così grande. veramente spettacolare.
Proseguiamo fino a ritornare alla macchina rifrescandoci un po alla casa dei cavatori.
Lunghezza circa 10 Km
Dislivello eseguito circa 807 m
Tempo compreso pause 6 ore
































