
Questa breve escursione di appena mezza giornata, proposta dal PePresidente, inizialmente non ha acceso l'entusiasmo dei partecipanti. Del resto, i pregiudizi nei suoi confronti non mancano mai! Eppure, ancora una volta, si è rivelata una scelta azzeccata: una bella gita, interessante e ricca di spunti.
La nostra meta è la valle del torrente Betigna, in località Marciano, precisamente nella frazione di Molino del Piano. L'obiettivo è visitare due antichi mulini ad acqua, il Molino Sottano e il Molino Soprano, che, nonostante il trascorrere del tempo, si conservano ancora in condizioni più che discrete e testimoniano un importante pezzo della storia locale.
Partiamo proprio dal piccolo borgo di Molino del Piano, a breve distanza dal centro di Castelnuovo Magra. Lasciamo l'auto in un piccolo parcheggio lungo via Olmarello e proseguiamo a piedi percorrendo via Marciano. Dopo circa seicento metri, a un bivio, svoltiamo a sinistra imboccando il sentiero CAI n. 302.
Il percorso, ampio e ben evidente, si snoda dolcemente alternando tratti immersi nel bosco ad altri che attraversano suggestivi uliveti, accompagnandoci in un ambiente tranquillo e piacevole, ideale per iniziare questa piacevole passeggiata alla scoperta di un angolo ricco di storia e natura.

Arriviamo al bivio con il sentiero 309 che porta direttamente a Castelnuovo Magra, in quel punto ci sono le indicazioni per la cascata di Traaton e i molini.


A pochi metri incontriamo l'edificio del molino di Sottano ancora in buono stato.

Entriamo dentro prestando un poco di attenzione , le strutture potrebbero essere pericolanti, dentro ancora gli ingranaggi in legno dell'epoca.


Usciamo e proseguiamo per andare a visitare la cascata di Traaton che forniva acqua al molino.

A questo punto, come da tradizione, non poteva mancare un vivace confronto sul percorso da seguire. I protagonisti, questa volta, sono il PeSambuca e il PeCustode.
Il PeSambuca propone di imboccare il sentiero CAI n. 311, che risale il torrente permettendo di visitare alcune suggestive cascatelle e, allo stesso tempo, di accorciare sensibilmente il giro. Un'idea niente male, almeno secondo lui.
Il PeCustode, invece, rimane fedele al programma accuratamente studiato dal PePresidente: seguire il sentiero CAI n. 302, più lungo ma decisamente più panoramico e piacevole, capace di offrire una visione più completa della valle.
Per una volta, il programma del PePresidente non viene messo in discussione e la "mozione PeCustode" ha la meglio. Il sentiero 311 dovrà attendere un'altra occasione. Del resto, in ogni escursione che si rispetti, una piccola discussione sul percorso è ormai una tradizione irrinunciabile.
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Presi dalla voglia di seguire il percorso stabilito, torniamo sui nostri passi fino al bivio, commettendo però una clamorosa svista: ci dimentichiamo completamente di visitare l'altro mulino, che si trovava a poche decine di metri da dove eravamo e che, tra l'altro, era anche il più interessante.
L'errore, naturalmente, non passa inosservato. Nel giro di pochi secondi si scatena il consueto processo al povero PePresidente, accusato di ogni possibile negligenza organizzativa. Lui, colto alla sprovvista e già preoccupato di rispettare i tempi di rientro, sceglie la via più prudente: tira dritto e decide di proseguire, rimandando ogni spiegazione a fine escursione.
Una decisione coraggiosa... o forse temeraria, perché sa benissimo che, prima o poi, dovrà pagare le inevitabili conseguenze davanti all'implacabile tribunale degli escursionisti.
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Si continua per il sentiero 302 che poco dopo abbandoniamo in quanto ci porterebbe al paese di Orbagnano, e seguiamo il sent. 313. Iniziamo a cercare un luogo per fare colazione . siamo fortunati perchè incontriamo un piccolo rifugio con tavoli e panche per sederci. Stamani PeCustode ha portato un bel pezzo di lardo della sua collezione .


Terminata la colazione continuiamo e arriviamo al bivio con il sentiero 311 che proviene dai molini e il 305 che porta al paese di Castelnuovo Magra, ovviamente seguiamo questo.


Arriviamo al paese, ammiriamo le mura fortificate del castello eretto nel XII secolo dal Vescovo di Luni Enrico da Fuccecchio come dimora vescovile e sede della diocesi di Lunense, purtroppo la struttura negli anni ha subito un vero e proprio smantellamento e le sue pietre utilizzate per la costruzione di case.


Anche la chiesa di Santa Maria maddalena è molto bella, risalente al XVII secolo in stile tardo rinascimentale al suo interno è costituita da tre navate divise da otto colonne di marmo delle cave di Massa Nord.

Prima di tornare alla macchina seguendo il sentiero 301 ci godiamo una bella vista sulla vallata.

Siamo giunti al termine della gita e di questa piacevole mattinata, ma, come spesso accade, l'escursione finisce... mentre le polemiche continuano.
L'argomento del giorno è sempre lo stesso: la mancata visita al Molino Soprano. C'è già chi parla apertamente di impeachment per il PePresidente, reo di aver "dimenticato" quello che, a detta di molti, era il mulino più interessante del percorso.
Le accuse sono pesanti, la difesa appare piuttosto debole e il processo è soltanto rimandato alla prossima escursione, dove la vicenda verrà sicuramente riesumata davanti al consueto tribunale degli escursionisti.
Quest'anno, poi, non è un anno qualunque: si vota per il rinnovo della Presidenza per i prossimi tre anni. Chissà se gli elettori avranno ormai archiviato questa piccola dimenticanza... oppure se il "caso Molino Soprano" peserà ancora al momento di mettere la scheda nell'urna. Solo il tempo, e soprattutto gli escursionisti, potranno dirlo.

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Dati
Data 12 Gennaio 2023
Lunghezza percorso: Km 7,90
Dislivello : 266 m circa
Tempo totale cammino: ore


