L’escursione dei Cinque Santuari delle Cinque Terre nasce da un’idea di PeSambuca. Da anni insisteva perché organizzassimo questo itinerario, e alla fine, complice la sua proverbiale e ormai quasi ossessiva determinazione, abbiamo deciso di accontentarlo. Col senno di poi, bisogna ammettere che aveva ragione lui.
Siamo in quattro alla stazione di Massa, pronti a salire sul treno delle 06:04. Naturalmente PeCustode aveva già pensato ai biglietti: certe sicurezze nella vita fanno dormire sonni tranquilli. Alle 07:00 in punto arriviamo alla stazione di Monterosso al Mare.

Il paese è ancora addormentato. Le strade sono silenziose, prive del consueto via vai turistico, e attraversarlo in questa quiete mattutina ha un fascino particolare. Raggiungiamo così l’inizio del sentiero che conduce al primo santuario.


Il sentiero 509 si presenta subito deciso: una salita ripida ma ampia, simile a un’antica mulattiera. Le gambe devono svegliarsi in fretta, perché il percorso non concede grandi tregue.


Lungo la salita incontriamo la Cappella di Santa Maddalena, luogo di culto ricco di storia e leggenda. Qui sarebbe stata ritrovata, nel 740 d.C., la scultura della Pietà successivamente custodita nel vicino Santuario di Soviore.

Alle 08:25, dopo circa un’ora e venti di salita, arriviamo al Santuario di Nostra Signora di Soviore, il più antico santuario mariano della Liguria. Il complesso è imponente: loggiati, ambienti destinati all’accoglienza dei pellegrini e camere oggi utilizzate anche dai turisti. All’interno è custodita una preziosa statua lignea della Madonna risalente al XV secolo.

La temperatura è ancora fresca e il piccolo ristoro accanto al santuario diventa una tappa obbligata. Un caffè, qualche battuta e per qualche minuto ci illudiamo persino che la giornata sarà meno faticosa del previsto.


Dopo una pausa di circa venticinque minuti ripartiamo seguendo il sentiero 591. Il percorso esce dal bosco e costeggia per un breve tratto la strada fino alla località Termine, a quota 534 metri. Da qui iniziamo a seguire il tracciato dell’Alta Via delle Cinque Terre (AV5T). Il panorama è magnifico: il mare ci accompagna costantemente e in lontananza compare anche Vernazza, arroccata tra cielo e mare.

Alle 10:00 raggiungiamo il Santuario di Nostra Signora di Reggio. Ci concediamo una breve pausa all’ombra di un maestoso leccio di circa duecento anni, riconosciuto tra gli alberi monumentali d’Italia. Poco distante svetta anche uno straordinario cipresso la cui età stimata supera addirittura gli ottocento anni.


Purtroppo il santuario è chiuso e non possiamo visitarlo internamente. Un vero peccato, perché sarebbe stato interessante ammirare la celebre immagine della Madonna con il Bambino che, secondo la tradizione, sarebbe stata portata dall’Oriente ai tempi delle prime crociate.

Riprendiamo il cammino lungo l’Alta Via. Il percorso è un continuo saliscendi, mai troppo impegnativo singolarmente, ma logorante nel complesso. Si attraversano piccoli torrenti, scalinate e tratti boscosi che rendono l’itinerario sempre vario e piacevole.


Alle 12:15 arriviamo al Santuario di Nostra Signora delle Grazie, nel borgo di San Bernardino, frazione del comune di Corniglia.


Il nome del borgo deriva dal passaggio di San Bernardino nel 1495. La devozione verso la Madonna è invece legata a una curiosa leggenda: nel Settecento gli abitanti salirono al santuario per restaurare l’immagine sacra e la trovarono miracolosamente intatta, con colori ancora vividi e splendenti.

A questo punto della giornata la stanchezza inizia a farsi sentire seriamente. Considerata l’ora e le comodità offerte dal luogo, decidiamo saggiamente di fermarci per pranzo. Del resto, anche il pellegrino più motivato sa riconoscere l’importanza strategica di un tavolo all'ombra.

Dopo circa un’ora e un quarto ripartiamo verso il quarto santuario. Fortunatamente il cielo si copre leggermente, risparmiandoci il sole più intenso del pomeriggio. Il sentiero rimane abbastanza agevole, ma i continui saliscendi iniziano a pesare sulle gambe.


Il percorso si sviluppa prevalentemente lungo la costa e offre splendide vedute su Corniglia e sul mare aperto.

Alle 15:20 raggiungiamo il Santuario di Nostra Signora della Salute, nel piccolo borgo di Volastra. La storia del santuario è legata anche alle incursioni saracene: si racconta infatti che gli abitanti, per proteggerli, seppellirono i beni preziosi e perfino le campane della chiesa, le nascosero talmente bene che non furono mai più ritrovate.
La pausa qui è breve, appena quindici minuti. Siamo stanchi e sappiamo che ci attende ancora l’ultimo tratto, circa due ore di cammino verso il quinto e ultimo santuario. Dietro la chiesa inizia una lunga salita su strada sterrata, larga e decisamente meno affascinante dei sentieri precedenti. Quando la fatica aumenta, anche il paesaggio sembra diventare più severo.


Lungo il cammino riusciamo a vedere anche il paese di manarola.

Con notevole impegno arriviamo finalmente al Santuario di Nostra Signora di Montenero alle 17:40. Il santuario, edificato verso la fine del Settecento, domina dall’alto il mare e il borgo di Riomaggiore che si stende sotto di noi.


Il tempo però stringe. Ci fermiamo appena dieci minuti perché dobbiamo affrontare l’ultimo sforzo: una discesa di circa 350 metri quasi interamente composta da scalini, necessaria per riuscire a prendere il treno delle 18:40.

Nonostante la stanchezza accumulata durante tutta la giornata, in mezz’ora raggiungiamo Riomaggiore alle 18:20. Gli scalini finali ci hanno letteralmente distrutti: a quel punto anche le ginocchia hanno iniziato a chiedere formalmente il diritto di sciopero.
Saliamo infine sul treno soddisfatti e felici dell’impresa compiuta. Dalle fotografie si capisce chiaramente il nostro stato: sorridenti, sì… ma con l’espressione di chi probabilmente sentirà i muscoli protestare per almeno tre giorni.

Evito volutamente di pubblicare le immagini della coppia formata da PeSegretario e PeSambuca: dopo 30 chilometri di sentieri il loro aspetto era ormai troppo compromesso per la pubblica decenza.
Dati:
Lunghezza percorso: Km 29 (Clicca per vedere l'immagine )
Dislivello : m 1900 circa (Clicca per vedere l'immagine )![]()
Tempo totale cammino: ore 8:45 circa
Traccia gpx (Clicca per scaricare la traccia )
Distanze:
Monterosso - Santuario S.N. di Soviere 1:20 h
Santuario S.N. di Soviere - Santuario S.N. di Reggio 1:10 h
Santuario S.N. di Reggio - Santuario S.N. delle Grazie 2:00 h
Santuario S.N. delle Grazie - Santuario S.N. delle Salute 1:50 h
Santuario S.N. delle Salute - Santuario S.N. di Montenero 2:00 h
Santuario S.N. di Montenero - Rio Maggiore 25 m


